Sembra ieri quando iniziava la stagione CIV 2016: da allora sono passati solo 6 mesi ma il tempo è proprio volato e in un batter d’occhio siamo arrivati alla tappa del Mugello per i due round conclusivi del campionato italiano di velocità.

Un weekend ricco di azione quello appena trascorso, durante il quale i piloti delle varie categorie hanno battagliato fino all’ultima curva per il titolo di campione nazionale; il paddock era gremito di gente e di tifoserie, inoltre tante sono state le iniziative e gli eventi che hanno coinvolto il numeroso pubblico accorso in circuito.

Il compito di difendere gli onori del CDM-RS stavolta è stato preso in carico unicamente dall’alfiere Rudy Oliva. L’altro nostro pilota, Enrico Pasini, è stato purtroppo impossibilitato a partecipare per cause proprie di forza maggiore.

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Il Mugello ha chiuso la nostra stagione leggermente in sottotono, il weekend di gara è stato un po’ sofferto perché abbiamo avuto delle difficoltà nel configurare l’assetto giusto per Rudy, però in fondo non ha mancato di riservarci anche una piccola sorpresa con la conquista di 4 inaspettati punti nel nono round.

Giovedì consueta giornata di prove libere non cronometrate, suddivise in tre turni, in cui abbiamo cominciato a lavorare sulla base dei parametri raccolti una settimana prima in occasione del test pre-gara. Tuttavia le condizioni al Mugello erano radicalmente cambiate rispetto ai nostri riferimenti, il tempo è stato freddo e caratterizzato da un vento tagliente, per cui dal venerdì abbiamo preso un’altra direzione di lavoro nell’impostare il setting di gara.

Nelle prove libere Rudy ha conseguito la 26° piazza, mentre per la qualifica 1 con un miglioramento di un secondo e mezzo abbondante ha mantenuto ancora la stessa posizione. Nella qualifica 2 del sabato, la pista umida del Mugello non ha aiutato Rudy a realizzare un miglioramento cronometrico e il suo best lap di qualifica è rimasto quello realizzato il giorno prima, che gli è valso la ventisettesima posizione sullo schieramento di partenza. Nel frattempo per gara 1 è sopraggiunta la pioggia trasformando la competizione in una gara a eliminazione: con la pista scivolosa, il numero dei piloti arrivati in fondo è stato di soli 14 su un totale di 28 partenti. Tra questi Rudy, che da 27° sullo schieramento è arrivato 11°, posizione che gli ha regalato 4 punti in classifica.

Domenica, Rudy non ha trovato il giusto feeling con la moto neanche in gara 2, accusando una perdita di grip che ha rallentato il suo passo gara; non riuscendo a condurre la gara in maniera più attiva, alla fine dei 14 giri Rudy ha tagliato il traguardo in 20° posizione.

A fine stagione è sempre tempo di trarre dei bilanci. Per Enrico Pasini è stata un’annata decisamente sfortunata, segnata da infortuni e ritiri, che quest’anno non gli ha reso giustizia. Nonostante l’impegno e la bella direzione di lavoro che avevamo intrapreso, più volte andata molto vicino a concretizzare buoni risultati, alla fine i nostri sforzi si sono vanificati per una serie di circostanze spesso dettate dalla malasorte.
Per quanto riguarda Rudy il percorso di crescita da lui intrapreso è stato proficuo e costante, ha compiuto progressi significativi gara dopo gara, arrivando a battere i suoi record personali su tutte le piste in cui è stato. Inoltre la soddisfazione extra è stata di essere arrivati a totalizzare 5 punti in campionato. Lo step successivo, sul quale ci stiamo già impegnando, è di mettersi al passo con gli altri piloti per essere competitivo e sarà uno degli obiettivi per il prossimo anno.